<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://didatticamente.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fdidatticamente.spaces.live.com%2fcategory%2fDocumenti%2bstorici%2bcommentati%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Fatti non foste a viver come bruti: Documenti storici commentati</title><description /><link>http://didatticamente.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catDocumenti%2bstorici%2bcommentati</link><language>en-US</language><pubDate>Sat, 11 Oct 2008 18:14:39 GMT</pubDate><lastBuildDate>Sat, 11 Oct 2008 18:14:39 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://didatticamente.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>-8597214188698945481</live:id><live:alias>didatticamente</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>Discorso pronunciato da Urbano II a Clermont il 27 novembre 1095</title><link>http://didatticamente.spaces.live.com/Blog/cns!88B08F3ED0A6B837!178.entry</link><description>&lt;p&gt;  &lt;p&gt;Il testo non è giunto in originale, ma è stato tramandato da cronisti e storici coevi. La versione che qui si riporta è quella di Roberto il Monaco, &lt;em&gt;Historia Hierosolymitana&lt;/em&gt;. &lt;p&gt;Chi volesse approfondire può consultare le alte versioni al seguente indirizzo: &lt;p&gt;&lt;a title="http://www.fordham.edu/halsall/source/urban2-5vers.html" href="http://www.fordham.edu/halsall/source/urban2-5vers.html"&gt;&lt;font color="#0080ff"&gt;http://www.fordham.edu/halsall/source/urban2-5vers.html&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;  &lt;p&gt;&amp;quot;Popolo dei Franchi, popolo d'oltre i monti, popolo, come risplende in molte delle vostre azioni, scelto e amato da Dio, distinto da tutte le nazioni sia per il sito del vostro paese che per l'osservanza della fede cattolica e per l'onore prestato alla Santa Chiesa, a voi si rivolge il nostro discorso e la nostra esortazione.  &lt;p&gt;&lt;u&gt;Vogliamo che voi sappiate&lt;/u&gt; quale lugubre motivo ci abbia condotto nelle vostre terre; quale necessità vostra e di tutti i fedeli ci abbia qui attirati. Da Gerusalemme e da Costantinopoli é pervenuta, e più d'una volta è giunta a noi, una dolorosa notizia: i Persiani, gente tanto diversa da noi, popolo del tutto estraneo a Dio, stirpe dal cuore incostante e il cui spirito non fu fedele al Signore, ha invaso le terre di quei cristiani, le ha devastate col ferro, con la &lt;u&gt;rapina&lt;/u&gt; e col &lt;u&gt;fuoco&lt;/u&gt; e ne ha in parte condotti &lt;u&gt;prigionieri&lt;/u&gt; gli abitanti nel proprio paese, parte ne ha uccisi con miserevole &lt;u&gt;strage&lt;/u&gt;, e le &lt;u&gt;chiese&lt;/u&gt; di Dio o le ha &lt;u&gt;distrutte&lt;/u&gt; dalle fondamenta o le ha adibite al culto della propria religione. Abbattono gli altari dopo averli vergognosamente profanati, circoncidono i cristiani e il sangue della circoncisione o lo spargono sopra gli altari o lo gettano nelle vasche battesimali; e a quelli che vogliono condannare a una morte vergognosa perforano l'ombelico, strappano i genitali, li legano a un palo e, percuotendoli con sferze, li conducono in giro, sinché, con le viscere strappate, cadono a terra prostrati. Altri fanno bersaglio alle frecce dopo averli legati ad un palo; altri, fattogli piegare il collo, assalgono con le spade e provano a troncare loro la testa con un sol colpo. Che dire della nefanda &lt;u&gt;violenza&lt;/u&gt; recata alle &lt;u&gt;donne&lt;/u&gt;, della quale peggio è parlare che tacere? Il regno dei Greci è stato da loro già tanto gravemente colpito ed estraniato dalle proprie consuetudini, che non può essere attraversato con un viaggio di due mesi.  &lt;p&gt;A chi dunque incombe l'onere di trarne vendetta e di riconquistarlo, se non a voi cui più che a tutte le altre genti Dio concesse insigne gloria nelle armi, grandezza d'animo, agilità nelle membra, potenza d'umiliare sino in fondo coloro che vi resistono? &lt;u&gt;Vi muovano&lt;/u&gt;, e incitino gli animi vostri ad azioni, &lt;u&gt;le gesta dei vostri antenati&lt;/u&gt;, la probità e la grandezza del vostro re Carlo Magno e di Ludovico suo figlio e degli altri vostri sovrani che distrussero i regni dei pagani e a essi allargarono i confini della Chiesa. Soprattutto &lt;u&gt;vi sproni il Santo Sepolcro&lt;/u&gt; del Signore Salvatore nostro, ch'è in mano d'una gente immonda, e i luoghi santi, che ora sono da essa vergognosamente posseduti e irriverentemente insozzati dalla sua immondezza. O soldati fortissimi, figli di padri invitti, non siate degeneri, ma ricordatevi del valore dei vostri predecessori;  &lt;p&gt;e se vi trattiene il dolce affetto dei figli, del genitori e delle consorti, riandate a ciò che dice il Signore nel Vangelo &amp;quot;chi ama il padre e la madre più di me, non è degno di me. &lt;u&gt;Chiunque lascerà il padre o la madre o la moglie o i figli o i campi per amore del mio nome riceverà cento volte tanto e possederà la vigna eterna&lt;/u&gt;&amp;quot;.  &lt;p&gt;Non vi trattenga il pensiero di alcuna proprietà, nessuna cura delle cose domestiche, perché questa &lt;u&gt;terra&lt;/u&gt; che voi abitate, serrata d'ogni parte dal mare o da gioghi montani, è fatta &lt;u&gt;angusta&lt;/u&gt; dalla vostra &lt;u&gt;moltitudine&lt;/u&gt;, né è esuberante di ricchezza e &lt;u&gt;appena somministra di che vivere&lt;/u&gt; a chi la coltiva. &lt;u&gt;Perciò&lt;/u&gt; vi offendete e vi osteggiate a vicenda, &lt;u&gt;vi fate guerra&lt;/u&gt; e tanto spesso vi uccidete tra voi. Cessino dunque i vostri odi intestini, tacciano le contese, si plachino le guerre e si acquieti ogni dissenso ed ogni inimicizia. Prendete la via del santo Sepolcro, strappate quella terra a quella gente scellerata e sottomettetela a voi: essa da Dio fu data in possesso ai figli di Israele; come dice la Scrittura, in essa scorrono latte e miele. &lt;u&gt;Gerusalemme è l'ombelico del mondo, terra ferace sopra tutte, quasi un altro paradiso di delizie&lt;/u&gt;; il Redentore del genere umano la rese illustre con la sua venuta, la onorò con la sua dimora, la consacrò con la sua passione, la redense con la sua morte, la fece insigne con la sua sepoltura. E proprio questa regale città, posta al centro del mondo, è ora tenuta in soggezione dai propri nemici e dagli infedeli, è fatta serva del rito pagano. Essa alza il suo lamento e anela ad essere liberata e non cessa d'implorare che voi andiate in suo soccorso. Da voi più che da ogni altro essa esige aiuto poiché a voi è stata concessa da Dio sopra tutte le stirpi la gloria delle armi.  &lt;p&gt;&lt;u&gt;Intraprendete&lt;/u&gt; dunque &lt;u&gt;questo cammino in remissione dei vostri peccati&lt;/u&gt;, &lt;u&gt;sicuri dell'immarcescibile gloria del regno dei cieli&lt;/u&gt;.  &lt;p&gt;0 fratelli amatissimi, oggi in noi si è manifestato quanto il Signore dice nel Vangelo: Dove due o tre saranno radunati nel mio nome, ivi io sarò in mezzo a loro. Se il Signore Iddio non avesse ispirato i vostri pensieri, la vostra voce non sarebbe stata unanime; quantunque essa abbia risuonato con timbro diverso, unica fu tuttavia la sua origine: Dio che l'ha suscitata, Dio che l'ha ispirata nei vostri cuori. Sia dunque questa vostra voce il vostro grido di guerra, dal momento che essa viene da Dio. Quando andrete all'assalto dei bellicosi nemici, sia questo l'unanime grido di tutti i soldati di Dio: &amp;quot;&lt;u&gt;Dio lo vuole! Dio lo vuole&lt;/u&gt;!&amp;quot;  &lt;p&gt;E noi non invitiamo ad intraprendere questo cammino i vecchi o quelli che non sono idonei a portare le armi; né le mogli si muovano senza i mariti o senza i fratelli o senza i legittimi testimoni: tutti costoro sono più un impedimento che un aiuto, più un peso che un vantaggio. &lt;u&gt;I ricchi sovvengano i poveri e conducano a proprie spese con sé uomini pronti a combattere&lt;/u&gt;. Ai sacerdoti e ai chierici di qualunque ordine non sia lecito partire senza licenza dei loro vescovi, perché questo viaggio sarebbe inutile per loro senza questo consenso; e neppure ai laici sia permesso partire senza la benedizione del loro sacerdote. Chiunque vorrà compiere questo santo pellegrinaggio e ne avrà fatto promessa a Dio e a lui si sarà consacrato come vittima vivente, santa e accettata, &lt;u&gt;porti sul suo petto il segno della croce &lt;/u&gt;del Signore; chi poi, soddisfatto del suo voto, vorrà ritornarsene, ponga la croce sulla schiena; sarà così adempiuto il precetto che il Signore dà nel Vangelo: &amp;quot;Chi non porta la sua croce e non viene dietro di me non è degno di me&amp;quot;.  &lt;p&gt;  &lt;p&gt;Il discorso, come si vede, dopo l'iniziale invocazione al popolo franco, ruota intorno ad alcuni motivi che giustificano la guerra e la rendono &amp;quot;giusta&amp;quot;. &lt;p&gt;1. I Persiani compiono atti terroristici nei confronti dei civili cristiani d'Asia Minore e il papa si propone di far conoscere questa situazione in Occidente: civili inermi torturati e massacrati o venduti come schiavi, donne stuprate, chiese profanate, il Santo Sepolcro in mano a gente che lo insozza... &lt;p&gt;(da notare che le fonti musulmane medievali non ci chiamano &amp;quot;crociati&amp;quot; o &amp;quot;cristiani&amp;quot;, ma &amp;quot;Franchi&amp;quot;. In questo caso il papa non definisce i nuovi conquistatori &amp;quot;Turchi&amp;quot;, &amp;quot;Selgiuchidi&amp;quot; o &amp;quot;musulmani&amp;quot;, ma semplicemente Persiani, a dimostrazione dell'ignoranza reciproca dell'avversario) &lt;p&gt;2. Di fronte a questi fatti, di per sé orribili, i Franchi hanno una responsabilità in più, non solo per le capacità guerriere, ma soprattutto perché discendenti di re e imperatori che si batterono valorosamente per la diffusione della religione cristiana &lt;p&gt;3. Chi abbraccerà la causa della guerra avrà il centuplo quaggiù e la vita eterna nell'altro mondo, come è scritto nei vangeli &lt;p&gt;4. La situazione economica europea non è delle migliori: i raccolti non sono particolarmente abbondanti e spesso scoppiano guerre interne. Meglio, dunque, liberare risorse rivolgendosi a un nemico esterno. Al contrario, la terra d'Israele è la più fertile al mondo. &lt;p&gt;5. A chi parteciperà alla guerra, il papa assicura la remissione totale dei peccati, quindi il paradiso &lt;p&gt;6. Per le ragioni già espresse, si può andare in guerra certi che essa è voluta da Dio stesso, tanto che il grido di guerra contro i nemici dovrà essere &amp;quot;Dio lo vuole, Dio lo vuole!&amp;quot;.  &lt;p&gt;7. Destinatari. Ma chi deve andare in guerra? Non tutti, chiarisce Urbano, non i vecchi, né gli inesperti del mestiere delle armi, meno che mai le donne (tranne che accompagnino i mariti, i fratelli...), né i poveri. I ricchi assoldino a proprie spese dei contingenti militari. &lt;p&gt;Insomma il papa non vuole gruppi isolati, ma truppe regolari, governate e indirizzate dai baroni. &lt;p&gt;Né si rivolge ai sovrani, non dice infatti &amp;quot;i re&amp;quot;, ma i ricchi, cioè i feudatari. La guerra dev'essere uno sbocco, non deve rischiare di creare instabilità all'interno dell'Europa. &lt;p&gt;8. Chiunque partirà per quest'impresa, dovrà portare impressa una croce, un segno cioè di riconoscimento. Dopo i valori ideali e lo slogan (&amp;quot;Dio lo vuole, Dio lo vuole&amp;quot;), occorre un simbolo visibile che racchiuda quei valori, la croce. &lt;p&gt;  &lt;p&gt;Le motivazioni di Urbano sono ancora oggi condivisibili? &lt;p&gt;Certamente no, e questo ci dà la misura di come il tempo non sia trascorso inutilmente. Per noi è impensabile che il papa proponga di rispondere alle uccisioni dei cristiani (che continuano ad avvenire anche oggi) con una rappresaglia armata; la nostra sensibilità è decisamente diversa, prova ne sia il putiferio scatenato da una frase infelice a Ratisbona.  &lt;p&gt;Oggi si tenta di continuo la strada del dialogo interreligioso. &lt;p&gt;E in quel contesto storico? &lt;p&gt;Bisogna ricordare che, al contrario di oggi, allora il papa era a capo di uno stato, faceva leggi civili, comandava un esercito. Esisteva ancora un contenzioso aperto con l'imperatore germanico riguardo le investiture e quindi i vescovi non erano apostoli di pace, ma guide spirituali, giudici, amministratori e colonnelli al tempo stesso. &lt;p&gt;Allora riformulo la domanda. &lt;p&gt;Le motivazioni espresse da Urbano rispondevano a una mentalità diffusa? &lt;p&gt;Certamente sì e mi sembra interessante notare come alcune delle motivazioni contenute nel discorso siano identiche a motivazioni moderne (quindi c'è ancora da lavorare). &lt;p&gt;Basti pensare all'invito alla guerra santa, il jihad, e alla contestuale promessa che i &amp;quot;guerrieri&amp;quot;, morti appunto nel jihad, avranno come ricompensa il paradiso. &lt;p&gt;Ma, al di là di questo, mi sembra ancora più interessante riflettere sulle motivazioni, diciamo così, da guerra mediatica. &lt;p&gt;Perché, ad es., truppe occidentali si trovano oggi in Iraq? &lt;p&gt;Perché un capo di stato moderno (nella fattispecie G. Bush) raccontò all'ONU che bisognava intervenire al più presto sia per garantire alla popolazione civile iraqena condizioni di vita più democratiche, sia per prevenire atti ostili, terroristici, da parte di Saddam Hussein. &lt;p&gt;Il discorso di Clermont e analoghi discorsi alle Nazioni Unite si possono ricondurre agli stessi schemi motivazionali pur lontanissimi nel tempo? &lt;p&gt;Vediamo gli elementi in comune: &lt;p&gt;1. La &lt;u&gt;demonizazzione dell'avversario&lt;/u&gt;. L'altro rappresenta il campo del male, noi quello del bene. Poco importa che lo conosciamo poco o niente, anzi, meglio: evitare il più possibile il contraddittorio.  &lt;p&gt;Basti pensare che al tempo del discorso di Urbano, in Spagna e in Sicilia esisteva già da secoli la dominazione araba e di violenze alla popolazione inerme neanche l'ombra, anzi, avevano portato sviluppo e cultura. E nell'raq pre-guerra del Golfo esistevano ONG e osservatori internazionali che tentavano disperatamente opere di mediazione. &lt;p&gt;2. La propaganda di atti terroristici e la &lt;u&gt;costruzione di dossier informativi&lt;/u&gt; costruiti ad arte  &lt;p&gt;Il messaggio che deve passare è: meglio eliminare il nemico al più presto prima che compia ulteriori atti ai nostri danni. Poco importa che gli atti siano veri o presunti. &lt;p&gt;Giusto per fare un esempio, delle violenze citate da Urbano non c'è traccia nelle cronache contemporanee, tanto è vero che fu l'imperatore bizantino a chiedere l'aiuto degli occidentali in quanto spossessato dei propri domini, mentre i cristiani convivevano col nuovo dominatore turco senza mostrare eccessive preoccupazioni.  &lt;p&gt;Quando poi i crociati, nel 1097, arriveranno alle porte di Antiochia, il sultano della città non compirà nessun atto ostile nei confronti dei cristiani della città, si limiterà a chiedere loro di uscire dalla stessa in quanto temeva che qualcuno lo tradisse aprendo di nascosto le porte agli assalitori. Garantì personalmente l'incolumità delle famiglie (che tenne come ostaggio) e rispettò la parola data.  &lt;p&gt;Gerusalemme, sede dei luoghi santi che bisognava liberare assolutamente e al più presto, era in mano araba già dal 638 d. C. Quando i crociati la espugneranno massacreranno tutti i musulmani senza distinzione di età, sesso... Addirittura, secondo uno storico crociato, il massacro raggiunse livelli tali che si cavalcava nella città col sangue alle ginocchia. &lt;p&gt;La violenza non sta mai solo da una parte e chi dichiara la guerra, spesso e volentieri non è migliore di chi l'ha provocata. &lt;p&gt;Stesso discorso per l'Iraq di Saddam. Niente armi batteriologiche, niente centri segreti per la costruzione di armi atomiche. &lt;p&gt;3. &lt;u&gt;Agire sulle paure collettive&lt;/u&gt;: stupri, violenze varie e atti sacrileghi nell'XI sec., armi batteriologiche e sovvenzioni ai terroristi, oggi. &lt;p&gt;Noi ci lasciamo sobillare facilmente quando ci viene detto che è in pericolo la nostra sicurezza e quella dei nostri figli. &lt;p&gt;Quindi? &lt;p&gt;Quindi bisogna stare attenti, perché la storia insegna che, alla resa dei conti, delle motivazioni per cui era giusto muovere guerra, dopo qualche anno rimane solo l'arricchimento di qualcuno. &lt;p&gt;Fu così al tempo della prima crociata, quando le truppe occidentali, che ufficialmente erano andate in Asia per liberare i propri fratelli nella fede da un potere oppressivo si macchiarono di delitti ancora più atroci di quelli che erano venuti a riparare. E mentre avrebbero dovuto restituire i territori liberati al legittimo governatore, cioè l'imperatore bizantino, che ne aveva chiesto l'intervento, pensarono bene di dover assicurare una libertà permanente e rimasero lì a controllare la situazione creando il regno latino d'Oriente. &lt;p&gt;Lo è stato ai nostri tempi, vedi il giro d'affari che si è mosso intorno a qualche nome noto dell'amministrazione Bush, guarda caso tra i falchi che hanno voluto la guerra. &lt;p&gt;Ogni riferimento all'Halliburton di Cheney è puramente casuale. &lt;p&gt;E quindi? &lt;p&gt;E quindi meglio la pace a tutti i costi piuttosto che la guerra. Non fa bene a nessuno e lascia un carico di odio che è difficile ricomporre.&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8597214188698945481&amp;page=RSS%3a+Discorso+pronunciato+da+Urbano+II+a+Clermont+il+27+novembre+1095&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=didatticamente.spaces.live.com&amp;amp;GT1=didatticamente"&gt;</description><comments>http://didatticamente.spaces.live.com/Blog/cns!88B08F3ED0A6B837!178.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://didatticamente.spaces.live.com/Blog/cns!88B08F3ED0A6B837!178.entry</guid><pubDate>Sun, 13 Apr 2008 16:08:27 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://didatticamente.spaces.live.com/blog/cns!88B08F3ED0A6B837!178/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://didatticamente.spaces.live.com/Blog/cns!88B08F3ED0A6B837!178.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-04-13T16:24:25Z</dcterms:modified></item></channel></rss>